L'avventura del Forte

Correva l’anno 1914 quando Il Forte , questo era il nome con il quale era conosciuto, accostò con accuratezza il navicello all´attracco e lanciò sul molo la cima, con all’estremità una Gassa d´amante , che venne rapidamente fissata alla bitta. Come il suo ancoraggio fu stabile, La Mancina si mise prontamente al lavoro, iniziando a sollevare i carichi con apparente agilità, contraddetta soltanto dallo scricchiolio delle funi in tensione. Il Forte arrivava dal punto in cui il Meridiano Ø ha la sua origine; una volta sbarcato, iniziò a raccontare dei leggendari incontri fatti nella vastità degli oceani, come di quella solitaria notte in cui la Regina del mare emerse maestosa dal silenzio delle acque e con voce ammaliante gli predisse che da li a cento anni, quando sulle aste del pontile avrebbero sventolato bandiere al motto di “Cento volte Forte ”, non ci sarebbero stati più trasporti a vele issate, infatti da un originario 2 Cilindri , una nuova idea di forza motore era stata realizzata; e da lì a pochi anni avrebbe rivoluzionato interamente il concetto stesso di movimento.